L’avevo detto, io!

21 settembre 2009

I primi quattro classificati dei proto

I primi quattro classificati dei proto


Non per vantarmi ma mi sembra di ricordare che avevo ipotizzato che Andrea potesse recuperare qualche posizione sfruttando le ariette lacustri tanto amate dal suo Ginto Jrata. Ed è proprio quello che è successo – l’avevo detto, io! – Andrea è a 117 miglia dall’arrivo in trentasettesima posizione e, se permangono queste condizioni, dovrebbe arrivare questa notte. Chissà che con il favore delle tenebre non riesca a prendere anche Sandrine Bertho che lo precede di 10 miglia.

Di seguito il solito sunto della regata. Mi scuso se c’è una certa propensione a parlare degli italiani ma purtroppo ho la sfortuna di esserlo!
21 settembre – ore 7,00.
Francisco Lobato (ROFF TMN) è arrivato Ieri a Funchal, fine della prima tappa della Transat650 (La Charente-Maritime/Funchal/Bahia), diventando a 24 anni il primo portoghese ad aver raggiunto quest’obiettivo. Prima della partenza aveva dichiarato riferendosi ai ripetuti ritiri del passato “non sono più il cane pazzo di due anni fa. Sono maturato.”. Lobato ha imparato, e bene, dai suoi tanti errori e ha raggiunto il suo obiettivo “ho fatto una corsa quasi perfetta”. La sua gara oltre ad essere perfetta sembra ineeguagliabile se si considera l’incredibile secondo posto assoluto e il distacco “monstre” di 22 ore dal secondo dei serie Charlie Dalin (Cherche sponsor – charliedalin.com). Questa prestazione non deve però far sottovalutare le 3100 miglia della seconda tappa ci ricorda il portoghese “due anni fa Isabelle Joschke che ha stupito tutti nella prima tappa è stata costretta alle ultime posizioni nella seconda a causa di un’avaria.”. Tra i primi a finire le 1100 miglia di questa tappa anche due italiani, Riccardo Apolloni (Ma vie pour MAPEI) quarto, a meno di un minuto dal terzo Xavier Macaire (Masoco bay), e Giancarlo Pedote (Prysmian) quinto. Riccardo, ingegnere napoletano, e Giancarlo, filosofo toscano, sono autori di una prima tappa di grande spessore. Il primo ci ha rassicurato con la sua grande regolarità militando per tutta la regata tra i primi posti, il secondo ci ha regalato il brivido di una rimonta incessante che l’ha portato dal diciannovesimo posto a ridosso del podio. Entrambi ripartiranno il 3 ottobre per Bahia con il favore dei pronostici. Luca Del Zozzo (Corradi), a fianco di Pedote fino a due giorni fa, è diciannovesimo a un miglio dall’arrivo in un fazzoletto di cinque barche tra cui anche quella di Daniela Klein (Tacchificio Monti) ventitreesima. Daniela, prima donna italiana a partecipare a una Transat650, è autrice di un finale in rimonta come quello del giovane Luca Tosi (Golden apple of the sun) attualmente venticinquesimo a 13 miglia. Più dietro Andrea Rossi (Jrata) guadagna due posizioni attestandosi trentasettesimo a 117 miglia dal traguardo. Ultimo degli italiani a 241 miglia dall’arrivo Simone Gesi (Dagadà). Il podio dei proto è “made in France”, a un’ora di distacco l’uno dall’altro sono arrivati primo Bertrand Delesne (Entreprendre durablement), secondo Henri Paul Schipman (Maison de l’avenir urbatys) e terzo Thomas Ruyant (Faber france). Le loro dichiarazioni all’arrivo fanno intendere delle potenzialità ancora inespresse, tutti hanno spiegato di aver sottoutilizzato i mezzi per evitare rotture prima della seconda tappa. Andrea Caracci (Speedy Maltese) è il primo degli italiani tra i proto. Partito tra i favoriti si è dovuto accontentare di un ventunesimo posto a seguito della rottura di un timone. La seconda tappa per l’ingegnere milanese sarà tutta in salita a causa del distacco di 36 ore accumulato dai primi, ma le 3100 miglia della seconda tappa sono lunghe e Caracci ama le sfide. A 72 miglia dall’arrivo l’altro italiano dei proto Gaetano Mura (GRF 91) che rosicchia un’altra posizione piazzandosi ventisettesimo.


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