Gran Premio d’Italia – MIni650

29 aprile 2009

Partenza del GPI 2009

Ce l’ho fatta, sono riuscito a togliere Jrata-Casinò Lugano dal cantiere in cui stava da ormai troppi mesi. I lavori fatti in vista di quest’anno impegnativo sono stati molti e la lista avrebbe potuto continuare all’infinito; fortunatamente una data mi ha obbligato a terminare… ebbene si, il Gran Premio d’Italia Mini650, ovvero l’avvenimento in mediterraneo più importante e prestigioso della classe Mini era alle porte.
Ricordo gli ultimi giorni prima della partenza per Genova in cui aiutato da vari amici, abbiamo lavorato sino all’ultimo per preparare la barca. L’impianto elettrico lo abbiamo completato la sera prima della partenza, ed ovviamente non c’è stato tempo per provare la barca sul lago, per accertarsi che tutto funzionasse.

Sono partito per Genova Sabato 11 aprile con un sacco di paure e sensi di colpa per avvicinarmi a questa regata senza aver testato il materiale. Ovviamente anche le vele revisionate dalla veleria non erano state verificate…
Mi sono preso alcuni giorni prima della partenza della regata per fare qualche uscita in mare…. incredibile, tutto funziona nel migliore dei modi!

Il tempo corre e mi trovo a premere il pulsante del cronometro per far partire i 5 minuti della procedura di partenza… Adrenalina a mille, voglio fare una partenza “agressiva”, lo so che in una regata di 550 miglia la partenza non ne decide l’esito, ma essere davanti da subito aiuta il morale. Inoltre non voglio deludere gli amici del circolo, che con i « Surprise » mi hanno insegnato a navigare con il coltello tra i denti… “non possiamo mica sfigurare” ripeto a Simon, il mio co-équipier. Mi sono detto che questa è la regata in cui quest’anno avrei potuto fare il miglio piazzamento, sebbene l’alto livello dei partecipanti. È stata una regata in cui abbiamo dato il massimo, non abbiamo mai usato il pilota automatico, sfruttato ogni refolo, centrato ogni cambio di vele con tempestività, mangiato e dormito poco… insomma ci siamo dedicati a pieno a far correre la barca!
Al passaggio della Capraia, il poco vento ha valorizzato le doti della mia barca, facendoci finire nel gruppo di testa dei prototipi e nei primi tre serie. Il  vento di tramontana, ci ha facilitato la discesa verso la Sardegna con spettacolari planate tra le bocche di Bonifacio e La Caletta. Abbiamo superato il cancello in Sardegna, in seconda posizione ad un miglio dal primo e un bel disttacco di 10 miglia dal terzo. Ma le belle planate si pagano tutte, e sulla via del ritorno abbiamo sofferto un estenuante bolina forza 7. 36 ore in cui la regata è passata in secondo piano, qui si trattava per lo più di soppravivenza, infatti abbiamo passato quasi due giorni con addosso la TPS (tuta di soppravvivenza), che finora non ero mai arrivato ad indossare.

In questo tratto di mare tra la Sardegna e Giannutri abbiamo perso parecchie posizioni, che poi abbiamo riconquistato una volta migliorate le condizioni. In quest’ultimo tratto tra l’isola d’Elba e il traguardo a Genova abbiamo infatti ripreso tre barche : Penelope (ITA), Exing99 (ITA) e Salao (ESP).
Chiudiamo questa regata al terzo posto sul podio. Sono contento perchè mi rendo conto di migliorare e di conoscere sempre meglio il mezzo su cui navigo.  Inoltre ho adempito all’ultimo dovere di qualifica. La classe Mini650 impone infatti che nell’anno della Transat650 gli iscritti corrano almeno una regata di avvicinamento nello stesso anno.

Potrei quindi starmene tranquillo fino a settembre e presentarmi alla Rochelle per partire. Ma non mi sento ancora pronto, voglio provare a navigare in atlantico, e la prossima regata in calendario, sarà quindi il FASTNET, una regata difficile, sia per le condizioni meteomarine che vi si trovano abitualmente, quanto per i pericoli che si incontrano sul percorso (secche, correnti, scogli, traffico intenso di navi, maree, ecc…). Inoltre la lista degli iscritti ha raggiunto il tetto massimo di 100 iscritti. Lo scoglio che andiamo a doppiare viene chiamato anche « Lacrima d’Irlanda » ed è considerato il Capo Horn dell’emisfero Nord…
Speriamo di doppiarlo in condizioni di brezze, la condizione migliore per Jrata/Casinò-Lugano !
Vi ringrazio ancora per il continuo sostegno, e vi allego qualche bella immagine scattata da James Robin Taylor, fotografo ufficiale del GPI.

Ciao a presto
Andrea


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