A poche miglia dall’arrivo la “pétole”… il gruppo si compatta!

19 settembre 2009

Andrea Rossi (Jrata)

A giudicare dalla foto di questo post, mentre noi ci consumiamo davanti al computer, Andrea è sereno, a suo agio, insomma felice! Anche noi con lui, anche se con invidia, siamo felici di vivere questa prima tappa della Transat650 che entra nella fase conclusiva. I primi dovrebbero arrivare in giornata, salvo rallentamenti a causa della zona anticiclonica centrata su Funchal che comporta venti leggeri o addirittura assenti. L’aria che aumenta più ci si sposta a nord dal’arcipelago di Madeira permetterà probabilmente al plotone di compattarsi. Andrea a 250 miglia dall’arrivo è trentanovesimo ma con cinque barche davanti a poca distanza. Il suo Ginto Jrata, veloce con le ariette, potrebbe regalarci qualche sorpresa in quest’ultima parte della regata permettendo al caro Rossi di rosicchiare qualche posizione.

Di seguito un resoconto complessivo della regata. La fine della prima tappa della Transat650 (La Charente-Maritime/Funchal/Bahia) a Funchal è a rallentatore a causa di una zona anticiclonica centrata sull’arcipelago che porta con sé un’assenza quasi totale di vento. Il plotone degli 82 regatanti si sta compattando rendendo particolarmente difficile un pronostico. l’unica certezza sembra essere la vittoria tra i serie dello “spaziale” Francisco Labato (ROFF TMN) che con 60 miglia di vantaggio sul secondo è a 40 miglia dal traguardo e dal divenire il primo portoghese di sempre a vincere una tampa di questa prestigiosa regata: l’accoglienza nell’arcipelago portoghese di Madeira sarà imperiale. Mentre il primo gradino del podio dei serie sembra meritatatmente già definito, è tutta da giocare la partita per il secondo e il terzo posto. Riccardo Apolloni (Ma vie pour MAPEI), terzo a 105 miglia dall’arrivo, è a un solo miglio dal secondo Charlie Dalin (Cherche Sponsor – charliedalin.com). Riccardo è pronto ad attaccare il secondo ma deve essere pronto a difendersi, a soli 5 miglia dietro a lui ci sono, nell’ordine, Xavier Macairie (Masoco bay) e Henri Meyniel (Beveac consulting). In aiuto “all’accerchiato” Apolloni sta arrivando Giancarlo Pedote (Prysmian) che dopo una partenza in sordina è stato regolare nel recuperare una posizione dopo l’altra, adesso è settimo a un miglio dal sesto e a sei miglia dal quinto. Luca Del Zozzo (Corradi) sino a ieri appaiato a Pedote in nona posizione è oggi sceso in quattordicesima. Ha retto invece il tandem, anche se a parti invertite, composto da Daniela Klein (Tacchificio Monti) ventottesima e da Luca Tosi (Golden apple of the sun) ventinovesimo. Più indietro, con l’onore delle armi che spetta a chiunque riesca dopo anni di fatica e preparazione a qualificarsi per la Transat650, Andrea Rossi (Jrata) trentanovesimo e Simone Gesi (Dagadà) quarantaseiesimo. Per i prototipi il finale è altrettanto indecifrabile, Bertrand Delesne (Entreprendre durablement), primo a 32 miglia dall’arrivo, è incalzato da Henri Paul Schipman (Maison de l’avenir urbatys) a 10 miglia e da  Thomas Ruyant (Faber france) a 14 miglia. Per questa tappa purtroppo fuori dal gruppo di testa gli italiani. Andrea Caracci (Speedy Maltese), con un timone rotto, milita a velocità ridotta in ventiduesima posizione, Gaetano Mura (GRF 91) che ha guadagnato due posizioni è ventottesimo. L’arrivo dei primi pottrebbe esserci già nel pomeriggio ma con queste condizioni di “non vento” è difficile fare pronostici.


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